Fare trading vuol dire scommettere? Vuol dire investire? Oppure speculare sui movimenti giornalieri?
Dopo anni di studi, di prove, di ricerca della strategia perfetta; ho ragione di credere che la vera svolta sia arrivata solo quando mi sono fermato per un attimo a riflettere su queste domande. E' solo dopo essermi fermato per un attimo a riflettere su questi concetti, solo dopo aver cercato una risposta coerente con quanto avevo riscontrato fino ad allora sui mercati che ho iniziato a capirci qualcosa.
Fare trading non vuol dire trovare il setup perfetto d'entrata, non vuol dire trovare la successione di candlestick che non ci fanno mai perdere, semplicemente perché non esistono. Ogni formazione setup è frutto in qualche modo del caso.
Cliccare su buy o sell, seppur in una maniera così asettica e simile ad un videogioco, in realtà comporta l'acquisto o la vendita di un prodotto. Nella vita "reale" non compriamo beni a caso e soprattutto non ci sentiamo disperati se il nostro acquisto subisce un lieve deprezzamento. Se acquistiamo un immobile per investimento non ci dichiariamo falliti se poi l'immobile si deprezza del 10% perché allora se compriamo un'azione e questa cala del 5% ci troviamo con il conto bruciato? La risposta è così sottovalutata per quanto banale, non stiamo comprando quell'azione con consapevolezza di quello che stiamo facendo.
Il trading è un'attività che prevede l'acquisto nei momenti di sconto e la vendita nei momenti di forza. Ora cercare l'entrata perfetta così da mettere a rischio un grande capitale per ottenere un gran profitto è un qualcosa di estremamente complicato, chirurgico e difficilmente ripetibile, di fatto molto più simile ad una scommessa. Che senso ha allora tentare un approccio in cui ogni volta si deve essere precisi e chirurgici? E' questo il trading? Le fluttuazioni del prezzo fanno parte del mercato e vanno gestite!
L'approccio che mi sembra più opportuno è diverso dal mirare all'entrata perfetta. Personalmente preferisco individuare delle aree di prezzo che ritengo buone per costruire un'operatività direzionale. E' come il fruttivendolo che compra tutti i giorni le sue mele, a volte a prezzi più alti a volte a prezzi più bassi, alla fine ci guadagna sempre.
La giornata di trading è una battaglia e la possibilità di entrate multiple sono i nostri eserciti, dove farli intervenire è la nostra strategia. A volte si porta a casa la vittoria a volte si pareggia, la perdita è poco contemplata, quando è necessaria si deve far l'eccezione di accettarla.
Ora in me prende senso il famoso detto Sun Tzun recitato da Gordon Gekko "Ogni battaglia è vinta prima di iniziarla".

Nessun commento:
Posta un commento